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Gossip
Foto Jolie-Pitt: degna di una spy story la fine del loro matrimonio

Il tradimento alla base della separazione

Jolie-Pitt: degna di una spy story la fine del loro matrimonio

Anche il Dalai Lama ha commentato la separazione dei due divi di Hollywood

Hollywood - Non si fa che parlare, in questi ultimi giorni, del divorzio tra Brad Pitt e Angelina Jolie tanto che la notizia ha assunto dimensioni globali ed è stata addirittura commentata dal Dalai Lama, massima autorità buddista e premio Nobel per la Pace, che il prossimo mese, tra l'altro, sarà a Milano. I media mondiali, che si stanno dando un gran daffare a raccogliere gossip sulla separazione dei due divi hollywoodiani, aggiungono quotidianamente retroscena piccanti o scioccanti riguardo la loro vita.

Dopo aver a lungo parlato dei problemi di salute della Jolie, i rumors si sono concentrati sullo stile di vita di Pitt e sui suoi vizi: droga e alcool. Secondo il quotidiano di gossip online tmz.com, il marito di Angiolina Jolie farebbe uso di marijuana e alzerebbe anche di sovente il gomito e, alla base della repentina decisione di Angiolina di mettere fine al suo matrimonio ci sarebbe una violenta discussione, avvenuta su un jet al rientro da un viaggio in Francia, tra la donna, il divo diHhollywood ubriaco e Maddox, il figlio quindicenne della coppia.

Di tutt'altra opinione il sito Page Six che, invece, ha dichiarato che la Jolie, prima di rendere ufficiale la sua separazione, ha ingaggiato un investigatore privato per capire se le voci che circolavano a Hollywood su una presunta relazione di suo marito con l'attrice Marion Cottilard, co-star nel film Allied, fosse vera. Ricevuta conferma, dall'investigatore privato, dell'affaire tra Pitt e la Cottilard e dopo essere stata anche messa al corrente che la relazione durava da ben 2 anni e che spesso il suo bellissimo marito partecipava a festini con droghe pesanti e prostitute, la Jolie ha deciso non solo di chiedere il divorzo ma ha anche chiesto l'affidamento esclusivo dei loro 6 figli (di cui 3 adottivi ndr).

E così, la storia d'amore tra Angelina e Brad è giunta al capolinea a causa di un tradimento e forse anche per colpa di qualche vizio di troppo ma le fans di Pitt non hanno gradito la decisione dell'attrice di divorziare per un "banale" paio di corna perchè in passato, la donna, non è stata fedele al compagno e lo ha cornificato ripetutamente. A voler ben vedere, l'unica differenza tra la Jolie e Pitt risiede nel come sono stati resi pubblici i rispettivi tradimenti: Brad è stato seguito da un investigatore privato mentre Angelina ha dichiarato in prima persona al compagno di avere preferito per un po' di tempo un altro uomo alla sua compagnia e questo la dice lunga sulla capacità delle donne di nascondere le relazioni extra-coniugali.

A questo proposito, un sondaggio effettuato in Gran Bretagna dalla UK Survey su 4000 casi di tradimento ha evidenziato che sono le donne a battere gli uomini in materia di tradimento con una percentuale pari a 2,3 amanti a testa contro l'1,8 degli uomini. Tutto questo lascia a bocca aperta visto che ancora oggi si tende a credere che l'uomo sia quello più propenso al tradimento mentre la donna rimane la perfetta madre di famiglia e la moglie modello.

Facendo una chiacchierata con Adriele Guarneri, amministratore delegato della G Action Group, società di servizi nella quale è presente anche la divisione investigazioni private, abbiamo scoperto che negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente il numero di uomini che si è rivolto alla sua struttura per indagare sulla infedeltà coniugale della moglie.

"Le donne, proprio come gli uomini, tradiscono" esordisce Adriele Guarneri "e chi fa il mio mestiere lo sa bene. L'universo femminile propende a intraprendere una relazione extraconiugale quando non si sente più coinvolto nel rapporto principale mentre gli uomini, in genere, cercano la scappatella pur continuando a essere innamorati della propria moglie".

"Sono cambiati i tempi" continua Guarneri "e se una volta ricevevamo molte richieste di investigazioni da parte di mogli che pensavano di essere tradite dai propri mariti, oggi si è rovesciata la tendenza e alla base di questa inversione ci sono principalmente due fattori: il rapporto con il proprio partner e una maggiore indipendenza delle donne".

Per le donne, "perdere la retta via" è diventato più facile da quando non passano più tutto il giorno tra pappe, asili e fornelli. Oggi le donne vanno in ufficio, in palestra, viaggiano, escono con le amiche e non hanno necessità di farsi mantenere dal proprio coniuge. Le donne del terzo millennio sono molto più intraprendenti, disinibite e autonome e se a casa le cose non vanno più che bene, non ci pensano due volte e , contrariamente a quanto si pensi, non si lasciano scappare l'occasione di un "diversivo".

Ma, tralasciando le statistiche che vedono le donne ultimamente più propense al tradimento e tornando alla fine della love story tra Pitt e la Jolie, una domanda che in tanti si fanno è "vale la pena ingaggiare un detective per stabilire le sorti del proprio matrimonio?" e, nella maggior parte dei casi, la risposta è "sì".

"Non sempre ingaggiare un investigatore privato significa porre fine a una relazione" commenta Guarneri "non bisogna dimenticare che spesso capita che i sospetti di un nostro cliente, uomo o donna che siano, sono infondati. Vivere con il timore che il partner possa tradirvi spesso rovina la vostra vita e la vostra salute. Continui litigi fondati sul nulla possono davvero portare a una separazione. L'intervento di un investigatore privato, invece, può riportare la serenità in famiglia".

"Per quanto riguarda i matrimoni oramai al termine, un investigatore privato può essere una buona idea, specialmente nel caso in cui siano implicati dei figli. Se ci sono case, automobili, conti in banca, separazione dei beni e tanto altro, spesso si rischia che uno dei due coniugi rimanga in mutande" commenta sorridendo Guarneri  per poi continuare "solitamente alla moglie resta la custodia dei figli e l'appartamento nel quale la famiglia ha vissuto fino al momento della separazione ma per quanto riguarda gli alimenti, capita di sovente che il mantenimento stabilito non sia in linea con le reali possibilità del marito, nel bene o nel male. L'intervento di un investigatore privato aiuterà anche a tutelare i beni personali e a garantire una pacifica sopravvivenza del nucleo familiare destinato, in alternativa, allo sfascio".
6/10/2016








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