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Economia
Foto Padoan e Ue su correzione manovra

Moscovici: troveremo l’intesa sulla correzione

Padoan e Ue su correzione manovra

Bruxelles ha chiesto ragguagli sul buco di bilancio entro il 1° febbraio

Bruxelles (Belgio) - A chiarirlo è stato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, parlando con i giornalisti a margine dell'Ecofin: ”Molti di noi hanno auspicato che l'Europa prendesse atto che non si può continuare come se non fosse successo niente, soprattutto in questo anno molto complicato per noi". L'Italia non sembra avere intenzione di rompere con l'Europa sulla correzione dei conti pubblici chiesta da Bruxelles, senza la quale il Paese rischia una procedura di infrazione per mancato rispetto della regola del debito, ma chiede di fare i conti con la realtà.

Ha spiegato.ancora Padoan: "Una procedura di infrazione sarebbe un grande problema per l'Italia in termini di reputazione, che in questi anni ha rafforzato e costruito, sarebbe un'inversione a U”,

Oggi alcuni quotidiani avevano spiegato invece che l'orientamento del governo potesse essere quello di andare incontro anche al rischio di una procedura, nel caso l'Europa non intendesse ammorbidire la propria linea. "La commissione europea - ha comunque assicurato . aspetta una risposta il primo febbraio, una risposta arriverà".

E’ un negoziato molto politico quello che Roma e Bruxelles stanno conducendo in questi giorni sul futuro del bilancio per il 2017. Ieri la Commissione europea ha voluto esprimere ottimismo sull’esito delle trattative, in attesa che l’Italia risponda tra meno di una settimana alla richiesta di informazioni che l’esecutivo comunitario ha inviato al governo Gentiloni la settimana scorsa.

Tuttavia, l’eventualità di elezioni anticipate in Italia ha reso la trattativa più accesa. Nuovo elemento nella trattativa è stata come detto una lettera che il premier Paolo Gentiloni ha inviato al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, chiedendo nei fatti nuova magnanimità di bilancio sulla scia dei più recenti terremoti che hanno colpito l’Italia. La missiva rientra nel quadro di una nuova discussione iniziata a metà mese quando Bruxelles ha chiesto all’Italia nuove misure per ovviare a un buco di bilancio stimato nel 2017 allo 0,2% del Pil.

Dal canto suo, sempre qui a Bruxelles, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha spiegato: “Sappiamo bene che le spese sui migranti, come quelle sul terremoto, già nella legge di bilancio, hanno un trattamento particolare che continuerà ad esserci”. In città per una riunione dei ministri delle Finanze, il ministro ha poi aggiunto: “La risposta alla Commissione europea arriverà in tempo”. Bruxelles ha chiesto ragguagli sul buco di bilancio entro il 1° febbraio.

R.R.
27/1/2017








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