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Foto Il Sostegno a Distanza in Audizione alla Terza Commissione Affari Esteri

Il Forumsad rilancia l'esigenza di un partenariato globale, una comune politica estera dell'Unione.

Il Sostegno a Distanza in Audizione alla Terza Commissione Affari Esteri

Oppedisano: "E' necessaria coerenza nelle politiche tra cooperazione allo sviluppoi e difesa dei diritti umani"

I vertici del Forumsad Italia con il Presidente Vincenzo Curatola, il co-fondatore Corrado Oppedisano, Ilaria De Cave, Simona Chiapparo (Ariete Onlus) Membri del Consiglio Nazionale, sono stati ascoltati in audizione formale dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati - Agenda 2030, presieduto dall'on. Maria Edera Spadoni – su una indagine conoscitiva su sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale, diritti umani, conflitti e migrazioni. Trade-union l'On. Pia Locatelli membro della Commissione Esteri che presento' in aula nel 2014 un ordine del giorno che evidenziava valori e pratiche del Sostegno a distanza quali strumenti di cooperazione internazionale riconosciuti non solo da oltre due milioni di cittadini sostenitori, in oltre cento paesi del mondo, ma da una storica pratica attiva di educazione allo sviluppo e cittadinanza globale attuata nelle comunita' di mezzo mondo e nel nostro paese, da molti anni. “ Il coinvolgimento attivo dei cittadini a pratiche di cooperazione internazionale sono possibili grazie al sostegno a distanza che supera oggi la logica del marketing a favore di una partecipazione attiva dei cittadini, studenti, famiglie aziende, scuole. Di ritorno un ampio confronto tra cittadini sostenitori, comunita' partner e organizzazioni internazionali. I cittadini, attraverso il Sostegno distanza hanno conosciuto i territori, toccato disuguaglianze e i valori della pace e della distensione internazionale. Le cause delle grandi migrazioni, lo sfruttamento delle terre le possibilita' reali per gli autoctoni di restare nelle terre native”. Alla partenza dell’audizione c’e' un video contributo del Presidente Onorario Forumsad Stefano Zamagni, ultimo Presidente dell'Agenzia per le Onlus, a seguire il Presidente Vincenzo Curatola che si e' particolarmente soffermato sulle corrispondenze tra agenda 2030 e la nuova legge sulla cooperazione internazionale del parlamento italiano. Ha evidenziato criticita' rispetto le mancate applicazioni della legge 125/2014 sollecitando, i particolare, il Governo nell’attuazione della Conferenza Pubblica sulla cooperazione prevista proprio dalla legge per il 2017. Corrado Oppedisano e' intervenuto sulle tematiche dell'immigrazione rappresentando anche in parte l’enunciato costruito dal Gdl 4 – che alla Farnesina si occupa di immigrazioni e sviluppo – all’interno del Consiglio nazionale per la cooperazione. Oppedisano va diretto e dichiara che il documento presentato chiede al parlamento di aumentare gli sforzi nella prevenzione dei conflitti e nella concertazione di politiche finalizzate alla protezione internazionale e alla risoluzione delle cause dei conflitti in atto. Rispetto alla questione Africa ricorda che ogni anno molti miliardi di dollari escono dal continente attraverso canali illegali, come quelli dell’evasione e forme di elusione fiscale, cosi' come il land grabbing, mispricing anche da parte di imprese multinazionali, a cui si collegano le misure di accaparramento delle terre e di estrazioni di risorse naturali. Tutto cio' provoca maggior migrazione. Cio' che ci preoccupa continua Oppedisano sono i modello prospettati dall’accordo EU-Turchia: rallentare le migrazioni ai confini dell’Europa, delegando ad un governo “problematico” la gestione del fenomeno, a costo della violazione del diritto dei richiedenti asilo alla protezione internazionale. Pensare di fermare le migrazioni internazionali e' un’illusione. Meno illusorio e' intervenire nel lungo periodo sulle cause e gestire le migrazioni attuali in un’ottica internazionale con strumenti condivisi di programmazione congiunta, generatori di impatto sociale assicurando il rispetto dei diritti umani. L’alternativa strutturale e' il dialogo stretto con i governi impegnati in transizioni democratiche e nella costruzione dello stato di diritto. Come sottolineato nel “Migration Compact” occorre piu' partenariato. La cooperazione internazionale non deve essere impiegata su finalita' di sicurezza che non corrispondono alle sue peculiarita', essa deve rispondere ordinatamente agli obiettivi di sviluppo definiti in sede europea, agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (obiettivo 10.7 su una migrazione equa, sicura e responsabile) e all’obbligo di coerenza delle politiche per lo Sviluppo, sanciti nei trattati europei. Cio' che ancora ci preoccupa, sull’onda securitaria e' l’implementazione del Fondo per l’Africa di 200 milioni di euro, istituito dal Governo italiano nella Legge di Bilancio per l’anno 2017. Dubitiamo possa avere successo se non si integra con una serie di sostegni a “interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani d'importanza prioritaria per le rotte migratorie”. Conosciamo bene le condizioni inumane dei campi per migranti in Libia. Quei campi sono in netta violazione di tutte le convenzioni sui diritti umani e dei rifugiati. Il nodo irrisolto e' politico. Ancora una volta gli stati membri dell’Europa rinunciano a politiche di governo del fenomeno, scegliendo illusoriamente di impedire le migrazioni. Al 31 gennaio 2017 sono sbarcate in Italia (Unhcr) 4.463 persone. Gennaio 2016 arrivarono 5.273 persone. E l’Europa che fa? Il tema migrazioni e' in cima all’agenda politica e all’attenzione dell’opinione pubblica europea da ormai tre anni e mentre l’accordo, stipulato a settembre 2015, prevedeva il ricollocamento di 106 mila persone da Grecia e Italia ad altri paesi Europei entro settembre 2017 in 15 mesi sono state rilocate solo 10 mila persone: il 10%. Chiude l’audizione Simona Chiapparo - dirigente Forumsad e adviser Ariete Ong – partendo dalle criticita' intrinseche all’Agenda 2030: gia' nell’imminenza dell’approvazione di Agenda, molte erano le perplessita' su un nuovo programma, a causa sul mancato raggiungimento dei millennium goals che sarebbero poi stati sostituiti dagli SDGs. Ancora, un’altra perplessita' e' relativa alle nuove politiche di sviluppo – fondate sull’innovazione tecnologica e l’indipendenza energetica dei Paesi terzi– che non possono prescindere da una visione globale e condivisa da tutti della tutela ambientale. Ricorda quindi quanto affermato in una recente intervista da Stefano Manservisi, “non si possono aiutare i Paesi in via di sviluppo a trasformare il loro modo di produrre, a ridurre le emissioni di CO2, ad avere accesso a piu' energia pulita, e poi continuare a formulare politiche che non vanno nella stessa direzione” Per quanto concerne i diritti dei minori, Simona Chiapparo domanda quali siano gli impegni italiani per la tutela dell’infanzia, anche nello specifico della prevenzione dello sfruttamento lavorativo. E se non sia il caso di insistere sulla urgenza di una metamorfosi, per dirla con Morin, che contrasta il concetto di sviluppo, il quale implica sempre anche il sottosviluppo. Pankai Mishra – autore di “Anger Age” – in una recente intervista ha ricordato quanto diceva Alexander Herzen: “quella occidentale e' la civilta' di una minoranza privilegiata: “un banchetto della vita” dove le masse sono “commensali non invitati,” esclusi o oppressi”. l’Onorevole Pia Locatelli raccogliendo le raccomandazioni di ForumSaD, propone che la Commissioni III Affari Esteri, il Comitato Agenda 2030, il Comitato per i diritti Umani della Camera dei deputati si impegnino a sollecitare il Governo di rendere pienamente attuata la legge proiettando la sua funzione verso la Conferenza Pubblica Nazionale sulla cooperazione, prevista per il 2017. La Presidente On.Spadoni ha confermato disponibilita' come la On. Locatelli a stimolare il Governo su una completa attuazione. Sui temi dell’immigrazione e del land grabbing, annoverati tra gli argomenti esposti da ForumSaD durante l’audizione, l’On. Spadoni ha condiviso la necessita' di politiche coerenti ed efficaci. Tutto cio' che scaturira' dall’indagine conoscitiva in corso - ha dichiarato -confluira' in un unico documento che verra' sottoposto al Parlamento Italiano. –
1/3/2017








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