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Foto Il Dream Team torna a sognare: battuti i Red Cobra 8-6

Sport disabili - Wheelchair hockey: sesta giornata di Campionato, Girone A

Il Dream Team torna a sognare: battuti i Red Cobra 8-6

Sotto a meta' gara per 0-4 contro i palermitani, i gialloneri ribaltano il risultato negli ultimi 2 tempi

Milano – E venne il giorno dell’atteso, sofferto, ormai quasi insperato, ritorno alla vittoria dell’A.S. Dream Team H.C. Milano. E, per come si era messa anche la gara disputata sabato 18 marzo 2017 al palazzetto di via Natta, sorprendente e ancora più entusiasmante.

Perché i gialloneri, questa gara l’avevano cominciata male, anzi malissimo. Non tanto dal punto di vista del gioco, che invece aveva confermato i progressi fatti intravedere nelle ultime partite disputate, quanto nella concentrazione che aveva portato a commettere alcuni singoli errori (4, per la precisione) che erano costati altrettanti gol. E se l’approccio, almeno fino al primo gol dei Red Cobra Palermo, era stato abbastanza attento nel primo quarto, storico tallone d’achille del Dream Team, non era avvenuto altrettanto nel secondo, con la squadra giallonera smarrita e disunita che aveva concesso alla squadra isolana la micidiale arma del contropiede.

Nella prima frazione era stato La Cara
(nel quintetto iniziale insieme all’altra mazza Ghislotti, a Sportelli tra i pali e agli stick Bruno e Baidi) a regalare palla a centrocampo all’onnipresente Faletra, che non si era fatto pregare per portare in vantaggio i suoi. L’incidente di percorso poteva essere sanato con calma e applicazione dei dettami tattici del Coach Siiki, mentre invece nel secondo quarto si assisteva al crollo del Dream Team, che faceva e disfaceva tutto da sé, nel senso che aveva il pallino del gioco, creava azioni da gol, ma poi regolarmente regalava palla agli avversari con banali errori o incomprensioni tra compagni di squadra che i Red Cobra punivano duramente: dapprima ancora con Faletra in 2 occasioni, quindi con Consiglio, che alla fine di questa “tempesta perfetta”, siglava il gol dello 0-4 per la squadra ospite.

Nell’intervallo lungo l’abbattimento tra le fila dei giocatori di casa, in questa occasione in maglia bianca, era palese
. Palese almeno quanto l’incessante e commovente supporto che invece ricevevano dal loro pubblico fin dall’inizio del match. E forse proprio il tifo della tribuna, la severa reprimenda del Mister finnico, e anche un duro faccia a faccia tra i giocatori, preannunciavano una possibile svolta. Perché il meccanismo dei gialloneri non appare irrimediabilmente rotto, ma piuttosto inceppato, come se da qualche parte vi fosse una molla che non si decide a scattare, bloccando le potenzialità della squadra.

E al fischio d’inizio del terzo quarto di gioco, la molla scatta.
È La Cara, forse il più mortificato per gli errori commessi, che direttamente dopo la battuta della palla a centrocampo, si fionda verso il fianco sinistro della difesa avversaria, insaccando un preciso tiro di esterno destro: 1-4. Ma non finisce qui, perché il gol finalmente marcato rianima giocatori e tifosi milanesi, con il campo che diventa una bolgia, nella quale ancora La Cara va a segno per il 2-4 e non molto dopo fornisce un preciso assist a Ghislotti che accorcia ancora le distanze: 3-4.

I Red Cobra, che avevano cominciato la seconda metà della gara togliendo una mazza per uno stick (era lo stesso D’Aiuto a passare da un ruolo all’altro), cominciavano a sentire puzza di bruciato… sul fronte Dream Team Rutigliano, che aveva sostituto tra i pali Sportelli per consentirgli di rifiatare, lasciava nel finale di tempo nuovamente la porta al suo compagno, che riprendeva la sua ottima gara. Prima dell’ultimo intervallo Faletra allungava ancora di un gol il vantaggio siciliano, prontamente rintuzzato però ancora da La Cara, che si catapulta su una palla vagante scaraventandola in rete di prima intenzione. Il terzo quarto si chiude con i Red Cobra ancora in vantaggio di un gol, col punteggio di 4-5.

Ma l’inerzia della partita è ormai totalmente cambiata e il Dream Team sente che il pareggio è a portata di mano, sente che ce la può fare a rivoltare la partita come un guanto. E di lì a poco accade: l’ultimo quarto non è cominciato da molto quando La Cara mette a segno il gol del 5-5, sempre giovandosi dell’apporto di Baidi che pressa su Faletra impedendogli di inquadrare la porta e di Bruno che a turno sale a portare i blocchi e poi scala in difesa, dove dà una mano fondamentale Ghislotti. Ancora una volta Masini si alterna con gli altri 2 stick riuscendo a mantenere inalterati gli equilibri di squadra.

È Ghislotii a siglare il vantaggio, mettendo a segno un gran gol dopo uno slalom nella difesa avversaria: 6-5.
Ma “Sanchez” come tutto iI Dream Team, non è ancora pago, e serve a La Cara, dopo un regale contropiede portato in coppia, la palla per il comodo gol del 7-5. L’ultimo colpo di coda del (Red) cobra è il sesto gol, quinto personale di Faletra, ma il 7-6 si trasforma ancora nell’8-6 finale grazie a un altro micidiale contropiede firmato Ghislotti.

Si chiude con tutti gli atleti gialloneri che vanno sotto la tribuna per ricevere gli osanna della tifoseria e con le foto di rito che immortalano un momento a lungo atteso. Torna alla vittoria il Dream Team. Torna a vincere e non sappiamo se sarà sufficiente per dare una svolta a questa sua tormentata stagione, ma potrà contribuire a darla al suo futuro affinché, alle soglie del suo primo quarto di secolo, non debba cessare di esistere una squadra che è patrimonio storico del wheelchair hockey italiano.

Riccardo Rutigliano
21/3/2017








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