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Foto Van Avermaert conquista la Roubaix

Bonen addio al velodromo

Van Avermaert conquista la Roubaix

Roubaix (Francia). Vince la 115° Parigi - Roubaix Greg Van Avermaet davanti a Stybar e Langeveld. Sfortunato Sagan che non riesce a restare con i migliori. Ottima prova dei nostri con Moscon quinto, e Oss in fuga per parecchi chilometri. Bonen saluta tra l’ovazione della folla.

Roubaix (Francia). Vince uno dei favoriti delle classiche del nord. Il belga Greg Van Avermaet conquista la sua prima vittoria in una classica importante davanti a Stybar e Langeveld. Sagan sfortunato anche oggi non riesce a tenere il ritmo dei migliori dopo essere stato costretto ad inseguire per parecchi chilometri a causa di incidenti meccanici.

Passerella finale per Tom Bonen che ha provato a raggiungere mister Roubaix Roger De Vlaeminck, ma senza riuscirci.

La corsa partiva da Compiègne periferia di Parigi e dopo 29 settori di pavé per un totale di 55 km e 257 Km di corsa l’inferno del nord arrivava nel velodromo di Roubaix per le battute finali.

La cronaca vede la corsa partire a tutta, e per i primi 90 Km nessuna fuga riesce a concretizzarsi. La prima azione della giornata avviene quando mancano 160 Km dalla conclusione. In tre ci provano ad avvantaggiarsi sul gruppo. I battistrada sono Wallays, Delage e Martinez. Il vantaggio massimo del terzetto sul gruppo è di 1,05.

Ai meno 140 Km dalla conclusione cambia la composizione del terzetto in fuga e davanti troviamo Wallays e Delage, non più Martinez ma Vanderberg. Nei primi tratti di pavé sono segnalate numerose cadute che ne dimezzano il gruppo.

Ad inizio della Foresta di Aremberg, primo dei tre tratti decisivi di pavé, i tre in testa hanno solamente 30 secondi sul gruppo composto da una sessantina di unità. Il gruppo Van Avermaet ha un ritardo di 1 minuto sui primi.

All’uscita della Foresta davanti restano in due, perché perde contatto Delage, mentre il gruppo ha 22 secondi di ritardo, mentre il gruppo Van Avermaet ha 39 secondi.

Subito nella zona rifornimento attacco in forze della Trek Segafredo per Degenkolb. Qui Bonen si fa sorprendere ed è costretto ad inseguire.

Ai meno 77 km dalla conclusione attacco deciso di Sagan assieme a Stuyven, Oss e Bodnar, mentre Bonen riesce a riportarsi nelle retrovie del gruppo.
Ai meno 59 Km dalla fine nuovo attacco di Sagan assieme a Stybar nel secondo dei tratti difficili, il Mons En Pevele.

All’uscita del tratto di pavé troviamo davanti Clayes, Roecandts, Moscon, Stuyven e Oss con 27 secondi di vantaggio su un manipolo di 9 atleti.

Ai meno 30 dalla conclusione troviamo Oss da solo in testa, a 25 secondi Moscon, Van Avermaet, Stybar, Roulandt, Langeveld e Stuyven. A 1 minuto il gruppo Sagan - Bonen. Ai meno 23 Km dalla conclusione Oss viene ripreso dal sestetto, mentre il gruppo Sagan ha 33 secondi di ritardo.

Attacco di Van Avermaet nell’ultimo tratto di pavé difficile, il Carrefour Des Arbre, dove si trascina dietro la coppia Stybar e Langeveld. Il gruppo Bonen a 29 secondi.  Da qui all’arrivo il corridore della Quick Step Stybar non tira un metro per cercare di favorire il rientro di Bonen, ma per il belga le forze scarseggiano e deve alzare bandiera bianca assieme all’altro favorito Sagan, lasciando al terzetto la possibilità di giocarsi la vittoria finale.

Giunti nel velodromo i tre quasi si fermano e dietro rientrano la coppia Moscon e Stuyven. Viene lanciata la volata e riesce a tagliare il traguardo il favorito Greg Van Avermaet davanti a Stybar, Langeveld, Stuyven e il nostro Moscon. A 12 secondi Demare regola il gruppo.

Vince la 115° edizione della Parigi Roubaix Greg Van Avermaet in 5 ore, 41 minuti e 07 secondi, ad una media oraria di 45.204 km/h.

Ottime prove di Moscon e Oss, che speriamo in un futuro non molto lontano possono essere possibili vincitori di una corsa antica ma con il sapore del moderno. Domenica nel giorno di Pasqua proseguono le gare al nord con L’Amstel Gold Race.
Massimiliano Tirelli
9/4/2017








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