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Cronaca
Foto Militari feriti alla stazione: indagini in corso sull'aggressore

Su profilo Facebook del 20enne trovato video dell'Isis

Militari feriti alla stazione: indagini in corso sull'aggressore

Si scava nella vita di Ismail Hosni, il ventenne italo-tunisino autore dell’aggressione

Milano - Ismail Tommaso Hosni, il giovane che ieri sera ha accoltellato due militari e un agente alla stazione Centrale di Milano, è indagato per terrorismo internazionale in un fascicolo aperto dai pm di Milano per fare accertamenti sul suo profilo Facebook e su un eventuale rete di relazioni. L'aggressione è avvenuta giovedì sera intorno alle 20: al vaglio l'ipotesi che l'aggressore, il venenne italo-tunisino Ismail Hosni, avesse contatti con l'ambiente del radicalismo islamico.

Un'ipotesi che potrebbe trovare conferma nel fatto che, il 24 settembre 2016, Hosni aveva postato sul suo profilo Facebook - che nel frattempo è stato oscurato - un video inneggiante all'Isis. La traduzione dall'arabo del commento del giovane che accompagna le immagini postate è "Il più bell'inno dell'Isis che abbia mai sentito in vita mia".

Dalle indagini è nel frattempo emerso che il giovane abita in un furgone in zona Quarto Oggiaro e ha numerosi precedenti per droga. I legami sia con la madre, originaria di Foggia, sia col padre, di origine tunisina, da tempo si sono allentati. Il furgone è stato perquisito e non sono stati trovati computer, smartphone o altri dispositivi informatici. Sono in corso verifiche anche sulla sua eventuale esperienza lavorativa presso Mc Donald's, da lui indicata nel profilo Facebook.

Parlando coi poliziotti che lo hanno fermato, ieri sera negli uffici della Polfer alla stazione, il giovane non avrebbe fatto alcun riferimento all'Isis. "Sono solo e abbandonato" avrebbe detto Hosni, prima di cadere in uno stato di semincoscenza durato quasi un’ora. Allo stato insomma, quella di Ismail Tommaso sembrerebbe essere più una reazione violenta di uno sbandato con precedenti per droga a un normale controllo di polizia.    

Una storia difficilissima alle spalle (padre e madre sono pregiudicati e accusati tra l’altro di reati sessuali), fino al 2015 in Tunisia, Ismail Tommaso a novembre 2016 era stato fermato per droga dalla Polfer ed era andato a processo per direttissima. Ieri la reazione violenta al controllo con due coltelli da cucina. Agenti e militari aggrediti ora stanno bene anche se ancora ricoverati e il sindaco Sala è andato a trovarli in mattinata.

R.R.
19/5/2017








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