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Politica
Foto OK del governo a riforma statali

Creato il polo unico Inps per le visite fiscali

OK del governo a riforma statali

Via libera definitivo alla riforma della pubblica amministrazione

Roma - Via libera definitivo del governo alla riforma della pubblica amministrazione. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. Sull'approvazione dei due decreti "era tutto ampiamente anticipato - dice la ministra della Pa Marianna Madia in conferenza stampa -. L'iter è continuato nel modo che doveva avere".

Tra le novità dei due dlgs, le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti (per accelerare e rendere effettiva l'azione disciplinare), il polo unico Inps per le visite fiscali e le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa.

Da settembre, chiarisce poi la ministra, "le visite fiscali verranno gestite dall'Inps che già lo faceva per i dipendenti privati".
Per i medici fiscali, come era stato già indicato nel testo preliminare, "l'istituto dovrà rivedere la convenzione alla luce del fatto che c'è una responsabilità più importante - continua - che è quella anche dei dipendenti pubblici", oltre che di quelli privati.

Il nuovo codice disciplinare, fra gli altri aspetti, amplia, portandoli da sei a dieci, i casi che possono portare alla sanzione massima del licenziamento. Accanto alle classiche false timbrature, assenze ingiustificate, false dichiarazioni per ottenere posti o promozioni e così via, le nuove regole impongono l'addio a chi viola in modo «grave e reiterato» i codici di comportamento, mostra uno «scarso rendimento» a causa di reiterate violazioni degli obblighi per le quali è già stato sanzionato, oppure va incontro a «costanti valutazioni negative».

Proprio qui arriva una delle novità dell'ultimo testo, perché la sua versione definitiva spiega che per determinare il licenziamento la valutazione negativa dovrà ripetersi per tutti e tre gli anni coperti da ogni contrattazione.

Non solo. La riforma del pubblico impiego punta a dare "efficacia alle sanzioni. Vizi formali non annullano le sanzioni se un dipendete ha sbagliato", ha spiegato Madia. Alle procedure che si avvieranno dopo l’entrata in vigore della riforma si applicherà l'articolo 18 ritoccato dal decreto, che limita a 24 mensilità l'indennizzo se il giudice decide il reintegro.

R.R.
19/5/2017








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