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Foto 'Moving for life', l'iniziativa del ForumSad a Genova

Protagonisti i ragazzi dei licei Piero Gobetti e Cristoforo Colombo

"Moving for life", l'iniziativa del ForumSad a Genova

Il ForumSad incontra gli studenti a Genova

Si e' conclusa la quarta conferenza nazionale organizzata da Forumsad in collaborazione con i licei "Piero Gobetti" e "Colombo Convitto Nazionale" di Genova, Moving for life, tra migrazioni, cooperazione, diritti e sviluppo. Ha partecipato il SSegretario di Stato al Ministero degli AA. Esteri cooperazione internazionale il Senatore Benedetto della Vedova. La Portovoce Sud Europa dell’ONU per l’Alto Commissariato per i rifugiati Carlotta Sami. La portavoce Nazionale AOI Silva Stilli in rappresentanza del Sindaco di Genova Marco Doria l’Assessore ai diritti e alla legalita' l’Avv.Elena Fiorini. In collegamento video l’Eurodeputato Brando Benifei da Bruxelles. Hanno partecipato il Direttore Generale Scolastico Regionale il Prof. Loris Perotti, il dirigente del Liceo Piero Gobetti Prof. Francesco Costa con studenti e docenti dei Licei Piero Gobetti e liceo Colombo annesso al Convitto Nazionale, con il Prof. Paolo Malerba. Il saluto del Magnifico Rettore dell’Universita' di Genova con il Prof. Franco Manti docente che ha introdotto i lavori. La Pedagogista Prof.ssa Paola Pascucci. Il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone ha tagliato il nastro offrendo una vista impareggiabile nei saloni illuminati e imbevuti di storia, all’interno del Palazzo Tobia Pallavicino, nell’antica Via Garibaldi di Genova. Questa rassegna che ha compreso una vetrina di studenti impegnati in alternanza scuola lavoro presso Ong partner (Reach Italia a Genova )si conclude con l’anno scolastico nell’approfondimento “Moving for live”, tema che hanno scelto loro: Muoversi per cercare un luogo migliore in cui vivere. Sara Marchese ha aperto i lavori della conferenza, una studentessa maturanda del Liceo Economico sociale Piero Gobetti. E’ lei che da il via alla maratona con diversi interventi sia di studenti che di autorita' pubbliche e private. “Se consideriamo che circa 250 milioni di persone vivono in un paese diverso da quello in cui sono nate capiremmo che il fenomeno e' globale e non locale. Oggi assistiamo ad una mobilita' mondiale che genera paura, intolleranza, razzismo. Questo mondo, il nostro mondo non e' stato finora in grado di fornire risposte adeguate facendo dilagare populismi estremi e xenofobie che non hanno esitato ad alimentare insicurezza e odio”. In piu' alcuni Paesi dell’Unione hanno innalzato muri e barriere. Altri, come l’Italia continuano a salvare vite umane. In questi giorni oltre 6.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l'Italia - portando nel 2017, a oltre 40.000 i profughi nella regione e piu' di 1.150 scomparsi dall'inizio dell'anno. Dimostrazione palese che il salvataggio in mare e' sempre piu' questione centrale. Nel 2016 sono arrivate in Italia 181.436 persone con 4733 morti in mare, determinando la rotta Mediterraneo centrale -Nord Africa Italia la piu' letale. Salvare vite umane e' una priorita' globale, come a livello globale, un sistema di soccorso e protezione ancora da definire. Dei 160.000 ricollocamenti promessi in due anni dalla Grecia e dalll’Italia per altri lidi ne sono stati attuati 17.900, una mobilita' insufficiente se paragonata al Canada che nel 2016 ricolloca 35.000 Siriani in un solo anno. E nel mezzo c’e' l’Oceano Atlantico. Cio' dimostra una deriva intergovernativa assurda che alimenta discriminazioni anche nelle relocation. Nell’era della concorrenza globale tra persone, internazionalizzazione e sviluppo, emerge tragicamente, in tutta la sua delicatezza, il volto umano di una globalizzazione fuori controllo. La difesa e la protezione delle persone in difficolta', dello sviluppo, risorse, clima ambiente, si pone quale diritto indefettibile - in tutte le sue forme- per garantire prospettive sostenibili al futuro del pianeta e per chi lo abita. Altre questioni si sovrappongono alla stretta economica che in Europa impazza senza produrre nuovo lavoro, tra evoluzioni tecnologiche che di fatto – nel breve - restringono l’apporto di manovalanza. Ma i poveri e chi fugge sono schiacciati sotto una assurda sovrapposizione migratoria che ha cause strutturali e composte, come la poverta', la desertificazione, l’emergenza climatica, i conflitti bellici, il terrorismo. In un’ottica di benessere globale sostiene il Sottosegretario Bendetto Della Vedova, e la bassa natalita' del nostro paese e dell’Europa, sono necessarie regole certe e sostenibili sull’immigrazione regolare per migliorare anche la vita economica e sociale dell’intera Europa Cosi' muoversi per le persone potrebbe diventare una vera e propria opportunita' per l’intero continente. Esiste un giardino d’infanzia a 300 km dalle nostre coste che chiede di vivere con dignita'. Quando i valori coincidono con gli interessi dei paesi e del loro futuro, - sostiene Corrado Oppedisano di Forumsad- e' arrivato il momento di lavorare per migliore il sistema di ingresso in termini globali a partire dall Unione Europea, trovando formule nuove affinche' vi sia equilibrio anche generazionale che possa garantire un futuro al lavoro e un nuovo stato sociale. Silvia Stilli Portavoce AOI punta sui valori della corretta comunicazione quando essa e' affidabile, marcando il dato dell’attendibilita', si comprende meglio cio' che succede a livello globale tra immobilismo politico accentuazione dei fenomeni bellici e chiusura incontrastata di paesi dell’Unione a flussi migratori con cause scatenanti globali. In questo contesto la scuola - dice la portavoce di AOI Silvia Stilli – oggi piu' che mai ha un ruolo centrale. Gli studenti, gli insegnanti, il sistema scuola deve essere mobilitato e in prima linea proprio su questi fenomeni globali essendo informato con dati certi su flussi e cause. Le Ong sono sempre state disponibili, oggi piu' che mai partner affidabili prorpio nelle partiche di alternanza scuola lavoro. Poi in attesa della ratifica dei trattai e di nuove leggi sull’immigrazione regolare, continuare a salvare vite umane e' responsabilita' di ogni cittadino del mondo. Carlotta Sami per L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), esprime tutto il suo sconcerto per le notizie di morte tra donne e bambini, rifugiati, persone. I racconti dei sopravvissuti sono disarmanti, in viaggio verso la Libia esposti al caldo e alla mancanza di acqua potabile preda di trafficanti di esseri umani che continuano a ricorrere a ogni mezzo per sfruttare la disperazione di rifugiati e migranti. Queste morti assurde si inseriscono nel piu' ampio quadro dello sfruttamento che avviene nel momento in cui i trafficanti ampliano la trappola della morte che si estende dal Mediterraneo al deserto del Sahara. All’interno del Niger, l’UNHCR ha recentemente aperto un ufficio ad Agadez – nei pressi delle rotte di transito, volto a fornire ai rifugiati accesso rapido all’asilo. L’Agenzia sta lavorando anche con l’IOM per avvisare le persone sui pericoli del deserto e dei viaggi marittimi. A partire da gennaio del 2017, circa 17mila migranti e rifugiati hanno raggiunto la Libia dal Niger. L’UNHCR sta intensificando la sua presenza con programmi in Libia in risposta al peggioramento della crisi umanitaria provocata da conflitti, insicurezza, instabilita' politica e da un’economia al collasso nella zona del nord africa. Molti rifugiati e migranti finiscono in carcere o vengono continuamente sfruttati dai trafficanti di esseri umani. Migliaia tra i essi hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale per raggiungere l’Italia attraverso la Libia. L’UNHCR sta cercando di raccogliere fondi per sostenere le crescenti esigenze umanitarie e di protezione delle persone che si trovano in Libia, nonche' i rifugiati e i richiedenti asilo. Altre risorse sono necessarie anche in Niger, Burkina Faso, Mali e Ciad per aiutare a prevenire e a far fronte ai rischi associati a tali viaggi mortali. Conclude Carlotta Sami “vedo sempre sui volti di questi giovani studenti -ogni volta che ci incontriamo - un grande interesse per capire cosa significa l’arrivo di profughi, rifugiati e richiedenti asilo, ricollegandolo alla questione internazionale che a volte e' difficile da conoscere, e noi oggi siamo qui per questo. ” Una giornata densa di iniziative interconnesse che si sono diramate in parallelo al Moving for life, sempre di Forumsad legate in parte alla citta' di Genova. La prima relativa l’adesione del Forumsad alla mobilitazione promossa da Emma Bonino “ Ero straniero l’umanita' che fa bene” che ha visto l’impegno di giovani interessati al manifesto di riforma della legge 30 luglio 2002, n. 189, con l’adesione del Sindaco della Citta'. Forumsad e' membro del comitato. La seconda relativa la collaborazione intrapresa con il Comune di Genova e con altri Comuni Italiani per il rilancio di attivita' produttive artigianali nelle zone terremotate dell’Umbria. Una nota del Presidente di Forumsad Vicenzo Curatola ringrazia l’impegno del Sindaco di Genova Marco Doria che dimostra sensibilita' e coerenza”. Queste iniziative di Forumsad rientrano nelle politiche di solidarieta' attiva e partecipativa attuate in programmi di ECG Cittadinanza Globale, di solidarieta' sociale e inclusione attiva a livello nazionale e internazionale.Al termine i ragazzi dei licei Genovesi presenti hanno ricevuto l’attestato di partecpizione all’ASL 2017 nella magnifica Sala Dorata del Palazzo storico da Carlotta Sami Testimonial Ufficale della giornata e da Corrado Oppedisano per conto di Reach Italia ONG e Forumsad.

12/6/2017








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