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Politica
Foto Veleni in acque Veneto, scontro governo-regione su Pfas

Il presidente della Regione annuncia il controverso provvedimento

Veleni in acque Veneto, scontro governo-regione su Pfas

Le sostanze inquinanti coinvolgono le province di Vicenza, Verona e Padova

Roma - Il ministero della Salute respinge la richiesta della Regione Veneto di fissare un limite nazionale per la concentrazione degli inquinanti Pfas (sostanze perfluoro-alchiliche) nelle acque potabili, e il governatore Luca Zaia, che definisce “scandaloso” l’atteggiamento di Roma, decide di muoversi in autonomia. “Ci arrangiamo, procederemo a una drastica riduzione dei limiti in Veneto”.


Ieri il governatore del Veneto Zaia era intervenuto duramente sulla questione Pfas: "Non c'è che da prendere atto dell'atteggiamento scandaloso del ministero della Salute che, negando la necessità di fissare limiti nazionali per la concentrazione di sostanze perfluoalchiliche (Pfas) nelle acque potabili, fa finta di non vedere la realtà e, di fatto, ci dice di arrangiarci. Annuncio che da questo momento ci arrangiamo e, in piena autonomia, procederemo a una drastica riduzione dei limiti in Veneto. Ho incaricato il direttore generale di Arpav Nicola Dell'Acqua, nella sua veste di coordinatore della Commissione "Ambiente e Salute", di convocare al più presto l'organismo in questione con il mandato di definire una proposta di drastica riduzione dei limiti in Veneto, che la Giunta regionale approverà al più presto possibile, dando agli enti acquedottistici l'indicazione di uniformarsi con sollecitudine alle nuove disposizioni”.


E conclude: “Prendiamo così atto che a livello governativo manca la volontà politica di gestire questo problema. È evidente che si penalizza la Regione che per prima si è attivata ponendo dei limiti già nel 2014, mentre per le altre aree del Paese si lascia che ogni Regione sia libera di fissare o meno dei limiti, magari intervenendo quando i buoi saranno scappati dalla stalla. Non abbiamo certo timore di arrangiarci e lo faremo, ma non ci si può nascondere la considerazione che un limite nazionale avrebbe evitato svariati pesanti contenziosi".


Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin oggi commenta le affermazioni del governatore Luca Zaia in merito al caso Pfas: "Come ministero abbiamo stanziato risorse pari a quanto aveva speso la Regione Veneto. Devo dire che questo rimpallo di responsabilità non è una buona cosa quando si parla di azioni così pesanti sul piano ambientale, perdurate nel tempo e che tra l'altro sono state tempestivamente individuate e arginate dopo essere state poste alla nostra attenzione da questo ministero".


"Mi sorprende che Zaia dica che il governo non agisce rispetto all'emergenza legata all'inquinante Pfas” dice ancora Lorenzin. “Siamo intervenuti con l'Istituto superiore di sanità e non solo abbiamo individuato il problema qualche anno fa, ma abbiamo invitato la Regione Veneto a procedere e arginare quello che è un fenomeno ad altissimo rischio per tutta la popolazione. Su questo tema facciamo tutto ciò che va fatto in base alla tutela e salubrità delle acque. Con il Consiglio superiore di sanità e nostri report siamo costantemente sulla questione".


R.R.
24/9/2017








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