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Politica
Foto Pensioni, Governo apre a ritocchi per i 'gravosi'

Cgil Cisl e Uil favorevoli al confronto, se con risposte concrete

Pensioni, Governo apre a ritocchi per i 'gravosi'

in discussione le modalita' di innalzamento dell’eta' pensionabile a 67 anni

Roma - Il principio dell'adeguamento automatico dei requisiti pensionistici alla speranza di vita deve restare. Con questo punto fermo Paolo Gentiloni e Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti si sono presentati ieri pomeriggio all'incontro con i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. È stato lo stesso presidente del Consiglio a ricordare agli interlocutori che mettere in discussione il meccanismo introdotto nel 2010 e già applicato due volte rischia di compromettere la credibilità internazionale del Paese.

Cgil Cisl e Uil dicono sì al confronto ma esigendo risposte concrete, forti dell'appoggio del Parlamento.
Già al Senato sono stati presentati emendamenti al decreto fiscale da molti partiti, compreso il Pd, per rinviare la decisione sullo scatto. Il presidente del Consiglio ora si fa carico direttamente della questione, si ragiona in ambienti della maggioranza, avviando una delicata mediazione con i sindacati. Non recede dall'obiettivo primario, volendo evitare il rinvio dell'innalzamento dell'età pensionabile, ma apre al confronto per cercare una "sintesi mediana" che non arrechi danno ai conti del Paese.

Una operazione che, tra l'altro, porta l'Esecutivo a recuperare, si prosegue nel ragionamento, la relazione con il sindacato dopo lo stallo degli ultimi tempi. Un rilancio politico i cui effetti saranno tutti da valutare ma che ha comunque consentito l'apertura del dialogo a tutto tondo con un settore importante del Paese.

Ovviamente i sindacati, che hanno apprezzato questa disponibilità, puntano ad allargare le maglie della legge, consentendo magari non solo alle 11 categorie dei lavoratori usurati inseriti nell’Ape social (infermieri, maestre d’asilo, camionisti, macchinisti, chi fa turni di notte, ecc.) ma anche a tanti lavori gravosi di avere uno sconto sull’età della pensione. I prossimi 10 giorni serviranno innanzitutto a questo, a mettere meglio a fuoco la platea dei lavoratori ai quali non si può chiedere si lavorare sino a 67 anni e a valutare i costi dell’operazione.

R.R.
3/11/2017








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