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Cultura
Foto A Siena una mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti

Visitabile fino al 21 gennaio 2018

A Siena una mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti

Nello spazio espositivo di Santa Maria della Scala la quasi totalita' delle opere trasportabili del pittore senese

A Siena, presso il complesso di Santa Maria della Scala, dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018, è visitabile la mostra dal titolo Ambrogio Lorenzetti. L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana, può essere considerata tra le più importanti organizzate quest’anno in Italia.

E’ una mostra molto importante per la città di Siena perché come, tiene a mettere in evidenza Bruno Valentini il sindaco della città “Oltre l’indubbio valore culturale questa mostra ha anche un valore civile, in particolare per una città come Siena che sta uscendo dalla crisi che la investita nell’ultimo decennio, e in generale in un momento in cui la riflessione sul ‘bene comune’ è molto attuale”

L’esposizione rappresenta in realtà il culmine di un progetto scandito “in più tappe”, avviato nel 2015 con l'iniziativa Dentro il restauro e mirato ad una profonda conoscenza dell'attività dell'artista, ad una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l'avvicinamento da parte del pubblico. Con Dentro il restauro, realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell'artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro ‘aperto’, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti.

I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

Nella mostra e nel molto ben curato catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, torneranno così a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l’altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale nella quale, come scrive il Ghiberti, spiccava la “grandine folta in su e’ palvesi”; il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora agli occhi di Giorgio Vasari, quando si approntò l’armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

La mostra è molto ben allestita con particolare riguardo all’intelligibilità del percorso artistico di Ambrogio Lorenzetti e riveste un'importanza fondamentale per lo studio della pittura del periodo tardo-medioevale, nel quale Ambrogio Lorenzetti occupa una posizione di importanza basilare, oggi conosciuta solamente dagli addetti ai lavori. Questa mostra allestita a Santa Maria della Scala riunisce nelle sale la quasi totalità delle opere trasportabili di Ambrogio Lorenzetti, fatto che rende questo appuntamento con l’Arte un evento veramente unico nel campo della cultura, non solo nazionale ma, soprattutto di quella mondiale.


Ambrogio Lorenzetti
Siena, Santa Maria della Scala
22 ottobre 2017 - 21 gennaio 2018


A cura della Redazione Cultura

Nella foto: Ambrogio Lorenzetti Madonna col Bambino in trono (1319)
Tempera e oro su tavola, 148,5 x 78 cm. Dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Vico l’Abate e proveniente dal Museo di Arte Sacra “Giuliano Ghelli” di San Casciano Val di Pesa (Firenze)
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10/11/2017








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